Ieri il Consiglio dei ministri ha approvato le nuove norme sulla sicurezza. Viene introdotto il reato di partecipazione violenta a una manifestazione. E sono previste pene da 4 a 12 anni per chi anche con strumenti informatici organizza o promuove la formazione di gruppi violenti. In diversi casi le pene previste per gli adulti sono estese ai minori e a risarcire i danni saranno i genitori. Il principio è chiaro: ‘chi rompe paga’. Se il danno è un bene pubblico, il prefetto ordina il pagamento. Se è a un privato, ci si rivolge ad un giudice che può emettere un decreto ingiuntivo immediato. Inoltre il prefetto può irrogare una sanzione tra i 500 e i 1.000 euro, raddoppiabile. Per il ministro della difesa Guido Crosetto ‘stiamo combattendo una guerra ibrida in cui la preoccupazione è per la capacità che oramai hanno alcune nazioni di influenzare i giovani italiani con gli algoritmi, attraverso strumenti non convenzionali, TikTok, social, YouTube. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Nuovo reato e arresto differito Varata la stretta anti violenze’ – pag. 7 e Italia Oggi: ‘Se il maranza rompe paga papà’ – pag. 24)
La stretta su minori e cortei ‘Nuove pene fino a 12 anni’
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