Il decreto legge Sicurezza, approvato dal Consiglio dei ministri del 20 ottobre scorso, contiene alcune misure penali come il nuovo reato di violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, l’aggravante per i danneggiamenti e la presunzione di imputabilità dei minori ultraquattordicenni. Il testo dispone anche misure a favore dei soggetti danneggiati da devastazioni e saccheggi commessi in occasione delle manifestazioni. Le misure hanno lo scopo di velocizzare l’iter per ottenere i risarcimenti, ma è necessario superare alcuni ostacoli. Secondo il decreto legge, quando un minore, anche non imputabile, partecipa alla commissione dei reati, il prefetto ordina il pagamento di una sanzione amministrativa ai genitori, salvo che provino di non aver potuto impedire il fatto. In questi casi, il soggetto privato, per ottenere il risarcimento dei danni provocati dai minori, può sfruttare una procedura più veloce e cioè può rivolgersi al giudice e chiedere un decreto ingiuntivo di condanna: se lo ottiene la controparte deve iniziare una causa ordinaria se intende opporsi, in caso contrario il decreto diventa definitivo.
Cortei, risarcimenti a ostacoli
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