Con i nuovi coefficienti di trasformazione pensionistica, dal prossimo 1°gennaio, si riducono gli importi degli assegni. Penalizzate le pensioni contributive e, in parte, quelle del sistema misto. Rispetto al biennio 2025-2026, nel prossimo biennio con l’uscita a 67 anni, chi guadagna 30 mila euro, 40 mila euro o 50 mila euro può arrivare a perdere rispettivamente fino a 372, 496 e 620 euro lordi l’anno. Sull’intera speranza di vita la perdita per chi esce a 67 anni vale fino a circa 7.300, 9.700 e 12.100 euro. Il picco si ha per chi esce a 71 anni con la pensione di vecchiaia contributiva, con una retribuzione di 50 mila euro si stima una perdita annua di 845 euro. Questo è l’effetto del decreto direttoriale dei ministeri Lavoro ed Economia che ha rivisto al ribasso i coefficienti per il prossimo biennio.
Pensioni, coi nuovi coefficienti fino a 845 euro in meno annui
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