Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo n. 189 del 7 ottobre 2026 che recepisce la direttiva europea Listing Act II. Per favorire l’accesso delle Spa al mercato dei capitali gli statuti delle Spa non quotate potranno prevedere l’emissione di azioni a voto plurimo. Il provvedimento introduce anche precisi obblighi informativi e misure di salvaguardia per gli investitori e i soci di minoranza da pubblicare nel prospetto informativo per la quotazione e nelle relazioni finanziarie annuali. Il voto plurimo è un meccanismo che consente di creare azioni speciali in grado di attribuire a ciascun titolo fino a un massimo di 10 voti in assemblea, superando la regola generale del ‘un’azione, un voto’ per favorire l’accesso della società ai mercati di capitali e garantire il controllo della governance societaria da parte dei ‘vecchi’ soci.
Voto plurimo nelle non quotate
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