Da oggi il decreto legislativo n. 179/2026 adegua la normativa nazionale all’AI Act europeo, promuovendo un utilizzo dell’intelligenza artificiale consapevole e rispettoso della centralità della persona. Il provvedimento introduce uno spazio controllato per sperimentare sistemi di AI e definisce i compiti delle autorità competenti, tra cui AgID e Acn. Ampio spazio viene dedicato alla formazione di studenti, docenti, adulti e professionisti. Sul lavoro, i dipendenti devono essere informati sull’impiego dell’AI nelle decisioni che li riguardano, che non possono essere affidate esclusivamente agli algoritmi. Il decreto interviene anche sull’equo compenso dei professionisti e sulla tutela, attraverso il segreto, di dati e algoritmi utilizzati per addestrare i sistemi di AI. L’attuazione delle misure potrebbe incontrare difficoltà per la necessità di ulteriori decreti e la mancanza di nuove risorse finanziarie.
Sicurezza sul lavoro, rischi valutati con l’aiuto dell’AI
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