Il mercato italiano delle fusioni e acquisizioni punta a raggiungere 90 miliardi di euro di controvalore entro fine 2026, grazie soprattutto alle grandi operazioni bancarie. Nei primi nove mesi dell’anno sono state registrate 910 operazioni, in calo del 17,5% per un valore complessivo superiore a 46 miliardi, in diminuzione del 29,3%. Secondo KPMG, le operazioni annunciate ma non ancora concluse superano complessivamente i 90 miliardi. Tra le principali figurano le iniziative di MPS su Banco BPM e Banca Generali, per circa 34 miliardi, e l’operazione di Intesa Sanpaolo su MPS, stimata intorno ai 30 miliardi e prevista nel 2027. Queste operazioni potrebbero modificare gli equilibri competitivi e accelerare il consolidamento del sistema bancario italiano. (Ved. anche: ‘M&a, il mercato è diventato più selettivo e disciplinato’ – pag. 2 stesso inserto e testata)
M&a, un risiko da 90 miliardi
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