Pugno duro, sul versante penale, contro chi devasta, saccheggia e impedisce lo svolgimento in sicurezza di manifestazioni. Sul fronte amministrativo, invece, si infliggono sanzioni pecuniarie ai genitori dei minori che partecipano agli illeciti. Su quello civile si dispongono iter più snelli per ottenere il risarcimento dei danni subìti da enti pubblici e da soggetti privati. La morsa su chi commette illeciti, anche se minorenni, è stretta dal decreto legge n. 190 del 22 ottobre 2026, in materia di sicurezza pubblica e contrasto alla criminalità minorile, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 246 del 22 ottobre scorso. Introdotto il nuovo delitto di violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche che punisce chi partecipa a un gruppo di almeno cinque persone che opera in modo organizzato e utilizza illegittimamente bastoni, mazze, oggetti contundenti, lancia razzi, petardi, strumenti per l’emissione del fumo o di gas simili, determinando un concreto pericolo per l’incolumità pubblica. 


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