Si allunga il catalogo dei reati-spia che consentono la confisca allargata che scatta quando c’è sproporzione rispetto ai redditi dichiarati o all’attività economica lecita dell’interessato. Sabato 31 ottobre entreranno in vigore le modifiche al Codice penale, di procedura penale e antimafia introdotte dal decreto legislativo n. 186/2026 che recepisce la direttiva Ue 2024/1260. Anche dopo il rinvio a giudizio l’accusa può andare a caccia di beni, denaro e altre utilità da confiscare. Ma ora il giudice nella sentenza è chiamato a definire con precisione i beni da sottoporre all’ablazione o l’importo della confisca per equivalente; misura, quest’ultima, che viene estesa ai beni serviti a compiere il reato, anche se intestati a prestanome. Altrettanto vale nei confronti del terzo compiacente, se al momento del trasferimento del bene è consapevole che l’operazione serve all’imputato per sottrarre i cespiti alla giustizia. 


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