Il Dlgs 194/2026 introduce tutele contro le SLAPP, azioni legali strumentali a intimidire giornalisti, attivisti e altri soggetti impegnati nella partecipazione pubblica. Le protezioni Ue si applicano alle controversie con implicazioni transfrontaliere, mentre per quelle esclusivamente nazionali valgono le norme del Codice di procedura civile. Le tutele comprendono risarcimenti dei danni, condanna alle spese, intervento di associazioni e sindacati, procedure accelerate e cauzioni a carico dei promotori. Impossibile ottenere una decisione rapida che accerti la manifesta infondatezza dell’azione legale. Per le controversie nazionali restano disponibili gli strumenti contro le domande infondate e le liti temerarie previste dal Codice di procedura civile. Tra gli indici di abuso figurano richieste economiche sproporzionate, cause ripetute, minacce e malafede processuale. 


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