Per finanziare nuove forme di pensionamento anticipato è in arrivo un fondo con qualche centinaio di milioni. Sarebbe questa l’intesa raggiunta ieri nel vertice di maggioranza in vista del Consiglio dei ministri di domani. A spingere in questa direzione è soprattutto la Lega che senza misure sui pensionamenti anticipati non avrebbe votato la legge di Bilancio. Lo stallo intorno alla proposta leghista sull’opzione del pensionamento anticipato dei 64enni è stato superato, rinviando le decisioni a gennaio: come nel 2018, ma con meno soldi a disposizione, la manovra si limiterà ad appostare un fondo di qualche centinaio di milioni, per aprire canali di flessibilità in uscita. A complicare le cose è però un’altra variabile. Il castello delle coperture della manovra contempla anche un nuovo intervento sull’indicizzazione delle pensioni. Quando l’inflazione cresce, il meccanismo che aggancia gli assegni alla dinamica dei prezzi torna di attualità, perché moltiplica i costi. Di qui le ipotesi di tornare a tagliare l’indicizzazione, in modo più profondo man mano che l’assegno aumenta.
Pensioni, arriva un nuovo fondo per finanziare uscite anticipate
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