Ieri la Cassa di previdenza dei commercialisti ha approvato una riforma che ha l’obiettivo di rendere adeguate le future pensioni. Per diventare operativa attende ora il nullaosta dei ministeri vigilanti. Cassa dottori commercialisti è intervenuta su 4 leve principali: l’aumento del contributo soggettivo dal 12% al 15% del reddito professionale con una crescita graduale in 5 anni; la retrocessione del 50% del contributo integrativo sul montante individuale a regime; il rafforzamento del sistema premiale per chi versa più del dovuto; agevolazioni per i giovani e maggior flessibilità. Per incentivare gli iscritti a versare contributi superiori al minimo di legge è stato previsto un meccanismo premiale crescente in proporzione all’impegno contributivo del singolo iscritto, si va dallo 0,5% per chi versa il minimo di legge fino a un massimo del 6% per i versamenti pari o superiori al 21% nei primi due anni, al 22% nel terzo e quarto anno e al 23% quando la riforma sarà a regime. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Pensioni più care ma più alte’ – pag. 29)


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