Il Tribunale di Nola, con la sentenza n. 3407/2026, chiarisce che l’amministratore di condominio non può aumentare la potenza delle utenze elettriche condominiali quando la scelta comporta una modifica dei contratti di fornitura e nuovi oneri economici. Serve una preventiva delibera assembleare, soprattutto se l’incremento supera le effettive necessità degli impianti. In caso contrario, i maggiori costi documentati possono essere posti a carico dell’amministratore stesso per inadempimento del mandato. Il caso analizzato dai giudici siciliani riguardava l’aumento generalizzato della potenza delle utenze a servizio delle scale di un condominio, disposto senza autorizzazione dei proprietari. 


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