Per il futuro della professione i notai sono pronti a presentare al ministro della Giustizia la propria proposta di riforma sull’accesso, con tempi predeterminati per lo svolgimento del concorso, in modo da garantire un bando l’anno, a novembre, maggiore possibilità di partecipazione e più chance nel superare le prove. La settimana scorsa si è tenuto il congresso del Notariato che ha registrato un’ampia partecipazione. I notai presenti a Roma erano oltre 1.300. La categoria lavora alla predisposizione di un organismo centrale per raccogliere dati ai fini antiriciclaggio, da rendere operativo in primavera. Il Notariato propone, inoltre, di riformare i patti di famiglia, favorire le aggregazioni societarie e aggiornare la disciplina delle società di persone. Il Notariato avrà un ruolo chiave nel piano casa, con tariffe dimezzate per gli atti di edilizia convenzionata e la definizione di contratti-tipo per il cohousing.


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