Sono tre gli interventi previsti in manovra sul fronte affitti. C’è il taglio dal 10 al 5% della cedolare sugli affitti residenziali lunghi a canone concordato, insieme al ritorno della cedolare al 21% per i negozi sotto i 300 mq e, soprattutto, una nuova mini cedolare che riguarderà le giovani famiglie a basso reddito. Restano ancora da definire i dettagli, ma l’idea è quella di uno strumento che vada oltre i limiti del canone concordato ordinario. Quando gli affitti concordati riguarderanno giovani, fino ad un massimo di 35 anni, scatterà un’aliquota ancora più bassa rispetto al nuovo 5% previsto per gli affitti lunghi dalla stessa manovra. L’aliquota di questa cedolare sarà dell’1% e non dovrebbe essere prevista alcuna limitazione legata ai redditi. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Affittare ai giovani conviene’ – pag. 20)
Tassa all’1% per affitti ai giovani Il 5% per i canoni concordati
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