Per i lavori di ristrutturazione la manovra prevede la proroga degli sconti ordinari e un altro anno per il bonus mobili. Per il via libera all’ecobonus al 65%, invece, occorre attendere il via libera di Bruxelles. Sul fronte casa il Ddl di Bilancio intende segnare un’inversione di rotta rispetto al passato. Se, infatti, le manovre 2025 e 2026 erano state entrambe orientate a tirare il freno dei bonus, il 2027 è l’anno in cui, per la prima volta, il Governo si prepara ad incrementare il peso delle detrazioni per le ristrutturazioni. Come anticipato, decisivo sarà il dialogo con la Commissione europea sull’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale. In assenza di interventi dal prossimo 1°gennaio le agevolazioni per la prima casa passerebbero dal 50 al 36% e, per le altre case, dal 36 al 30%. Per evitare questo taglio la manovra proroga l’assetto attuale con il 50% per le prime case e il 36% per le altre. Non cambiano le altre condizioni per accedere agli sconti. 


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