Sulle misure di politica industriale il Ddl di Bilancio non è generoso. Non è previsto il prolungamento anche per il 2029 del periodo di investimento coperto con l’iperammortamento fiscale, né il bonus aggregazioni. Ma c’è il credito d’imposta per gli investimenti su software in modalità cloud. Per il resto il pacchetto ruota quasi interamente attorno alla Zona economica speciale Sud. La dotazione già prevista, pari a 1 miliardi, viene incrementata con ulteriori 1,4 miliardi, arrivando dunque a 2,4 miliardi. Ma l’aumento pari a 1,4 miliardi sarebbe frutto di uno sdoppiamento del credito d’imposta: un canale seguirebbe il regime ordinario, con la dotazione nazionale già esistente, mentre un altro dal 2027 sarebbe vincolato a investimenti nel risparmio energetico, sfruttando allo scopo le coperture che saranno liberate dalla Nec, la clausola di salvaguardia nazionale che consente flessibilità di spesa per l’energia ( e per la difesa). Non entra nella manovra l’estensione al Centro-Nord della Zes, limitatamente alla semplificazione amministrativa. 


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