L’intelligenza artificiale può automatizzare dal 20% al 70% delle attività legali, soprattutto nella ricerca, nella revisione dei documenti e nella contrattualistica, lasciando al professionista giudizio e strategia. Secondo analisi l’IA velocizza risposte ai clienti e aumenta la capacità operativa degli studi, consentendo di concentrarsi sulle attività di maggior valore. L’adozione efficace richiede il coinvolgimento dei soci senior, la formazione di tutti i professionisti e una gestione condivisa delle conoscenze. La sfida principale riguarda la preparazione dei giovani, che devono imparare a utilizzare l’IA senza perdere le competenze fondamentali attraverso lo studio e la pratica. A distinguere gli avvocati resteranno soprattutto pensiero critico, creatività, empatia e capacità di comprendere i problemi complessi. La vera competenza non sarà soltanto usare l’IA, ma saper valutare quando impiegarla e mantenere il controllo sulle decisioni.


questo articolo si trova a pagina 29