Sale da 85 mila a 100 mila euro la soglia di ricavi/compensi per rimanere nel regime forfettario, ma solo per le imposte sui redditi. Per l’Iva resta il tetto degli 85 mila euro. La novità è contenuta nel Ddl di Bilancio approvato avanti ieri dal Consiglio dei ministri. La manovra 2027 prevede la separazione di queste due soglie: la soglia di accesso e permanenza al regime sale a 100 mila euro. Fino a questa soglia, quindi, risulta dovuta l’imposta sostitutiva del 15% – ridotta al 5% per le nuove attività – in luogo dell’Irpef e delle addizionali. Per l’Iva, invece, il limite resta a 85 mila euro, e chi lo supera perde l’esonero. Il motivo sta nelle regole europee: La direttiva Ue 2020/285 fissa a 85 mila euro il tetto massimo della franchigia Iva per le piccole imprese. Per andare oltre serve una deroga del Consiglio Ue.