La nuova normativa sul lavoro tramite piattaforme digitali introduce una presunzione relativa di subordinazione quando emergono poteri di direzione e controllo, esercitati anche con algoritmi. La principale novità consiste nell’inversione dell’onere della prova: spetta alla piattaforma dimostrare l’autonomia del rapporto. Non ogni coordinamento o controllo tecnologico basta: è necessario verificare concretamente le modalità di organizzazione e di svolgimento della prestazione. La presunzione si applica dal 2 dicembre prossimo, anche ai contratti in corso, limitatamente al periodo successivo, con alcune esclusioni per le professioni intellettuali ordinistiche. La misura agevola le ispezioni e le eventuali pretese contributive e sanzionatorie, ma non comporta un’automatica riqualificazione del rapporto.