Il decreto legislativo n. 194/2026 che attua la direttiva Ue 2024/1069 contiene le misure di contrasto alle ‘liti bavaglio’, ovvero alle azioni giudiziarie abusive volte ad intimidire chi partecipa al dibattito pubblico. La protezione riguarda le persone fisiche e giuridiche, comprese imprese e imprenditori, ma solo nei procedimenti civili con implicazioni transfrontaliere. Tra gli strumenti previsti figurano il rigetto anticipato delle domande manifestamente infondate, il rimborso delle spese legali e il risarcimento dei danni. Sono considerate abusive le cause sproporzionate, i procedimenti ripetuti e l’uso in mala fede di tattiche processuali. Le nuove regole trovano applicazione a partire dai procedimenti avviati dopo l’8 novembre 2026 e rafforzano tutele in parte già presenti nel Codice di procedura civile.