Nuove regole per l’acquisizione delle prove elettroniche nei procedimenti penali. Il 4 novembre entrerà in vigore il decreto legislativo n. 188/2026 che completa l’adeguamento dell’ordinamento italiano al regolamento Ue 2023/1543, in tema di ordini europei di produzione e conservazione delle prove digitali nei processi e nell’esecuzione di pene detentive, integrando il Dlgs n. 215/2025. Il provvedimento definisce le sanzioni per i provider che non adempiono agli ordini europei: la scala in sei fasce è da 10 mila a 1,2 milioni di euro, con il 2% dei fatturato mondiale come massimo dissuasivo per i big-tech. Ma si regolamentano anche i rimedi esperibili dagli interessati rispetto ai quali sono acquisiti dati come email, chat, metadati, file, dati di traffico: ricorso al Gip o al Tribunale della libertà, con l’impugnazione in Cassazione solo per violazione di legge.