La manovra 2027 riscrive le regole della detrazione per l’ecobonus. Finora la disciplina era basata su un sistema di massimali di spesa molto articolato. Ogni lavoro agevolato, infatti, oggi ha il suo massimale e, peraltro, in qualche caso si tratta di un limite alla spesa e in qualche altro caso di un limite di detrazione. Il disegno di legge di Bilancio cambia sistema, operando un riordino di questi limiti. Vengono riportati a un unico tetto di spesa, con un ammontare complessivo di 96 mila euro per unità immobiliare  o nel caso di interventi sulle parti comuni di edifici condominiali di 40 mila euro, moltiplicato per il numero delle unità che compongono l’edificio. All’interno dell’ecobonus sono compresi anche i lavori di isolamento termico che incidono sulle parti comuni. Questa potatura dei massimali punta a fare ordine in un sistema diventato, nel corso degli anni, obiettivamente di difficile lettura.