La manovra 2027 riduce la rivalutazione delle pensioni medio-alte: dal 100% si scende progressivamente fino al 32% dell’inflazione per gli assegni oltre dieci volte il minimo Inps. La rivalutazione piena resta garantita soltanto alle pensioni fino a quattro volte il trattamento minimo. L’Ape sociale viene prorogata fino al 31 dicembre 2027, ma il requisito anagrafico sale a 63 anni e 6 mesi. Viene confermato per tutto il 2027 il bonus per chi rinvia il pensionamento, ricevendo in busta paga la propria quota contributiva. Infine, viene istituito un Fondo da 850 milioni annui per il triennio 2027-2029, destinato a finanziare l’anticipo pensionistico.