Sul disegno di legge Concorrenza si riaccende il confronto tra i commercialisti e i consulenti del lavoro in merito al deposito dei bilanci. Oggi il deposito può farlo direttamente l’amministratore (o liquidatore) della società, o un professionista iscritto all’albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili. L’articolo 13 del Ddl Concorrenza prevede l’estensione ai consulenti del lavoro. Ieri, in audizione presso la Camera dei deputati, i commercialisti hanno ribadito la propria posizione, evidenziando che l’estensione ai consulenti confligge con la coerenza tra funzioni specifiche attribuite dalla legge, competenze acquisite, percorsi abilitanti e responsabilità professionali. I commercialisti sostengono che il professionista incaricato deve possedere le competenze funzionali al deposito e bocciano la tesi secondo cui il deposito del bilancio sia un mero adempimento burocratico. I consulenti del lavoro evidenziano, invece, che l’estensione è una semplificazione e riduce i costi per le Pmi. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Deposito bilanci, scontro in Parlamento’- pag. 36)