L’innalzamento a 100 mila euro della soglia per la permanenza nel regime della flat tax per gli autonomi lascia tiepidi i commercialisti che invece spingono per una misura che sostenga l’aggregazione dei professionisti e la crescita degli studi, con l’ampliamento dell’aliquota del 15% alle società tra professionisti. Gli stringenti vincoli europei sull’Iva e sugli aiuti di Stato, però, rendono difficile il provvedimento. Ne hanno parlato nel corso di un convegno a Milano il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio e il viceministro all’Economia, Maurizio Leo. De Nuccio riconosce il taglio Irpef per il ceto medio, ma teme che il regime forfettario ostacoli l’associazionismo professionale. Leo considera condivisibile la proposta, ma esclude interventi immediati per problemi di coperture. Intanto i dati dicono che nel 2025 sono state chiuse 31 mila partite Iva irregolari e regolarizzati 11 mila lavoratori in nero.