Rafforzare la previdenza complementare significa andare incontro a giovani, donne e lavoratori del Sud che sono i soggetti meno coinvolti. È quanto emerge dall’analisi del gruppo di lavoro Welfare Futuro. In Italia la spesa pensionistica pubblica è molto elevata, mentre la previdenza complementare resta poco sviluppata. Il secondo pilastro previdenziale va rafforzato per garantire una maggiore adeguatezza dei redditi pensionistici futuri e rendere più sostenibile il sistema nel suo complesso. Il patrimonio accumulato sulla previdenza complementare è distante dai livelli di Paesi come Svizzera, Danimarca e Regno Unito. Per la previdenza complementare servono agevolazioni fiscali ma anche strumenti più mirati a favorire l’adesione delle categorie oggi meno rappresentate. La previdenza complementare può svolgere anche una funzione di sostegno alla crescita.