L’Italia propone di introdurre, a partire dal prossimo 1°gennaio, una exit tax per contrastare i trasferimenti di residenza fiscale finalizzati ad evitare la tassazione delle plusvalenze finanziarie. La misura interessa chi ha risieduto in Italia almeno sei anni negli ultimi dieci e possiede attività e diritti per un valore complessivo superiore a 800 mila euro. L’imposta si calcola sulle plusvalenze maturate fino al trasferimento e va versata entro 180 giorni, con possibilità di differimento parziale e garanzie. Il prelievo può essere escluso se i beni non vengono venduti entro cinque o dieci anni, in caso di rientro in Italia o di successione. La disciplina presenta ancora aspetti poco chiari, soprattutto sul coordinamento con i regimi fiscali agevolati per i nuovi residenti. L’exit tax si applicherà anche a società semplici, enti non commerciali e trust.