Nell’ordinanza n. 28244 dello scorso 2 novembre la Cassazione civile ha detto no al compenso unico diviso a metà fra i due legali della parte. Quando il litigante ha più difensori, infatti, ciascuno ha diritto all’intero compenso per l’attività svolta: spetta al giudice del merito accertare l’impegno profuso in concreto dal singolo professionista,quali atti ha redatto personalmente e a quali udienze ha partecipato. La sottoscrizione degli atti da parte di entrambi gli avvocati non legittima la divisione automatica per metà delle spettanze.