L’articolo 14 della manovra 2027 apre alle imprese la possibilità di rivalutare gli immobili diversi dalle aree fabbricabili e da quelli merce. La nuova opportunità interessa i fabbricati utilizzati nell’attività d’impresa. La misura, opzionale, riguarda le imprese che non hanno adottato gli Ias/Ifrs e va riportata nel bilancio 2026 con riferimento agli immobili presenti al termine dell’esercizio 2025. Il costo per l’effetto fiscale della rivalutazione è dell’8% per i beni ammortizzabili e del 4% per quelli non ammortizzabili, importo che andrà corrisposto in un’unica soluzione entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi 2026. A questo importo può facoltativamente essere aggiunto un 10% per affrancare la riserva di rivalutazione, saldo attivo che, di per sé, nasce come riserva in sospensione d’imposta.