Scaduto il termine per aderire al Concordato preventivo biennale, è tempo di bilanci. La volontà era quella di convincere i circa 460 mila contribuenti già aderenti a rinnovare il patto con il Fisco, assicurandosi per altri due anni la certezza del carico fiscale attraverso la preventiva determinazione del reddito imponibile. Nel primo periodo hanno aderito complessivamente 584 mila soggetti, generando 1,6 miliardi di euro di gettito. Per incentivare i rinnovi sono stati introdotti benefici fiscali, maggiori tutele e un sistema di riduzione delle proposte di reddito imponibile. Il meccanismo è stato esteso anche ai contribuenti con punteggi ISA inferiori a 8. Dal prossimo 1°gennaio sarà possibile accedere al ravvedimento speciale per gli anni 2020-2023, ma soltanto per chi ha rinnovato il concordato. La precedente sanatoria aveva coinvolto circa 188 mila contribuenti, con imposte sostitutive dovute per oltre 1,26 miliardi di euro.