Le commissioni Giustizia di Camera e Senato hanno approvato il decreto attuativo della riforma forense ma presentando delle proposte di modifica. Sono 17 quelle avanzate a Montecitorio, soprattutto sulla composizione del Consiglio nazionale forense. Si propongono, inoltre, nuove regole sull’alternanza di genere, sui mandati e sull’eleggibilità di consiglieri. Altre modifiche riguardano l’archivio dei procedimenti disciplinari e l’accesso all’albo speciale per il patrocinio in Cassazione. Resta da chiarire la disciplina della monocommittenza, ovvero la collaborazione continuativa ed esclusiva tra avvocati. Il nodo riguarda la forma del contratto: una norma ammette l’accordo verbale, mentre un’altra sembra imporre la forma scritta a pena di nullità.