La giustizia riparativa mira a responsabilizzare chi commette un reato, riconoscere il dolore delle vittime e ricostruire i legami sociali, senza cancellare la punizione. Marta Cartabia, premiata per il suo impegno nella riforma, la considera un’opportunità di cambiamento e di inclusione. Secondo l’ex ministra, soprattutto con i giovani, l’inasprimento delle pene non basta: servono percorsi che favoriscano responsabilità e reinserimento. La giustizia riparativa affianca quella tradizionale, offrendo a colpevoli e vittime la possibilità di superare le conseguenze del reato. Fondamentali sono il ruolo del Terzo settore e la formazione di educatori e mediatori specializzati.