Con la sentenza n. 184/2026 depositata ieri, la Corte costituzionale ha ribadito che è legittimo il divieto di installare impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra nelle zone classificate agricole. La tutela del suolo e della produzione agricola può giustificare limitazioni alla diffusione delle energie rinnovabili, purché frutto di un bilanciamento non manifestamente irragionevole tra interessi di pari rilievo costituzionale. La sentenza conferma l’impostazione già espressa nella pronuncia n. 127/2026. La vicenda trae origine da 5 giudizi promossi dal Tar Lazio in merito alla legittimità dell’art. 5 del Dl 63/2024 oltre alle disposizioni collegate del Dlgs 190/2024. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Basta con i campi fotovoltaici’ – pag. 29)