Sulla riforma dei commercialisti arrivano pareri opposti dalla Cassa dottori commercialisti e dalla Cassa ragionieri. Dopo il rinvio deciso in Consiglio dei ministri Cassa dottori, attraverso un comunicato, appoggia la necessità della riforma. A 20 anni dal varo del Dlgs 139 un aggiornamento dell’ordinamento professionale è nella mission naturale del Consiglio nazionale che è quella di valorizzare il ruolo dei professionisti, agevolando l’ingresso dei giovani, dice Ferdinando Bocca, capo di Cassa dottori. Sull’altro fronte, per Luigi Pagliuca, presidente di Cassa ragionieri, la riforma mette l’ente di previdenza degli iscritti alla sezione B dell’Albo a rischio default. Oggetto del contendere è la possibilità degli iscritti alla sezione A dell’albo di fare i 18 mesi di tirocinio nel corso del biennio professionalizzante così da anticipare l’ingresso nel mondo del lavoro. Per gli iscritti alla sezione B il tirocinio durante gli studi resta, invece, di sei mesi. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Riforma degli ordini, associazioni in allerta’ – pag. 30)


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