Lo scorso 2 ottobre il Consiglio dei ministri ha varato lo schema di decreto sui contratti finanziari a distanza. Bannati il dark pattern nelle interfacce in rete e diritto all’intervento umano per i contratti di servizi finanziari online; possibilità di recesso del consumatore tramite un bottone sul sito internet dell’impresa. Nel codice del consumo viene proposto l’inserimento di una nuova sezione dedicata alla ‘commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori’. L’articolato prevede prerogative di natura informativa già dalle fasi pre-contrattuali, relative alla identità e qualifiche dell’imprenditore, modalità e costi del servizio, eventuali modalità per l’esercizio del recesso e così via. Le informazioni devono essere facilmente fruibili anche dalle persone con disabilità.


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