L’avvocato che riveste il ruolo di advisor nel percorso di risanamento non può limitarsi a preparare il ricorso e i documenti necessari per legge, ma deve consigliare il cliente sulle scelte possibili, informarlo dei suoi doveri e dotarsi di competenze contabili e fiscali. Venendo meno a tale complesso e articolato sistema di doveri derivanti dal mandato professionale, il legale rischia di vedersi negato il compenso. Sono i principi che si ricavano da tre recenti ordinanze della Cassazione in materia di inadempimento del difensore. Se ne ricava che nell’assistenza alla procedura di risanamento è richiesto al legale un ventaglio di competenze che sono proprie del legale e anche del commercialista.
Legali, assistenza ampia alle imprese in crisi per non perdere il compenso
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