4 Marzo 2026

Fisco, tagli ai Comuni che incassano poco e non chiedono aiuto


Sta prendendo forma il decreto previsto dalla legge di Bilancio che affida ad Amco, società del Tesoro specializzata nei crediti deteriorati, la gestione dei tributi degli enti locali. Tutti i Comuni potranno chiedere aiuto ad Amco e ai concessionari privati con i quali si alleerà, per recuperare le proprie entrate. Ma chi oggi mostra una riscossione poco efficiente sarà obbligato a farlo, pena un taglio del fondo di solidarietà comunale. La bozza al momento non indica la profondità del taglio, ma è chiaro che questa previsione metterà in allarme gli enti locali. Il testo fa scattare l’obbligo quando la percentuale di riscossione in conto residui è inferiore al 17,5% negli ultimi tre anni ‘antecedenti la data di scadenza dei contratti in essere’ con gli attuali concessionari della riscossione. Ovviamente questa soglia potrà cambiare come spesso capita quando dalla bozza si passa al testo definitivo. 

4 Marzo 2026

Flat tax in salvo con somme non spettanti e poi restituite


Il presidente della commissione Finanze del Senato, Massimo Garavaglia (Lega)  ha presentato una proposta di risoluzione che sarà votata la prossima settimana. Prevede un salvagente per i forfettari che hanno incassato somme per errore ma poi le hanno restituite. Esecutivo e Agenzia delle Entrate lavorano per sterilizzare l’impatto di compensi percepiti erroneamente anche dopo la risposta a interpello 26/2026 delle Entrate, in base alla quale le somme non dovute, anche se poi restituite, fanno scattare la fuoriuscita dal regime in caso di superamento della soglia di 85 mila euro di ricavi o compensi. 

4 Marzo 2026

L’esclusione del Pos per errore è una procedura irreversibile


Adempimenti. Al momento è irreversibile l’esclusione di un Pos tra quelli da collegare ai registratori telematici. Non risulta, infatti, disponibile la funzionalità di modifica ovvero di ripensamento. Sul punto l’Agenzia delle Entrate lavora per perfezionare la procedura web che da domani consentirà agli esercenti di effettuare il primo collegamento logico tra strumenti di certificazione fiscale e quelli per il pagamento elettronico. Per gli esercenti risulta quindi ancora più necessario procedere con estrema attenzione al censimento preventivo di Pos fisici, virtuali o SmartPos per evitare di escluderne alcuni tra quelli esposti e conosciuti al fisco in base alle informazioni comunicate dagli acquirer. Le motivazioni di esclusione possono riguardare l’errata attribuzione all’esercente del Pos indicato o l’utilizzo del Pos esclusivamente per operazioni non certificate con un documento commerciale. 

4 Marzo 2026

Lettere di compliance prima delle sanzioni


Irregolarità. Per i casi di disallineamenti tra i dati di Pos e scontrini sono allo studio soglie di tolleranza. L’Agenzia delle Entrate utilizzerà le lettere di compliance per chiedere conto di errori e anomalie riscontrate nel dialogo che dal prossimo 5 marzo diventerà strutturale tra i terminali di pagamento e i registratori telematici. L’obiettivo è quello di aumentare l’emissione degli scontrini elettronici e il livello di fedeltà fiscale degli operatori, ma senza un rigore eccessivo. Dal 5 marzo e per 45 giorni ci sarà il censimento logico in cui gli operatori sono chiamati a verificare se i dati che l’Agenzia ha nei suoi sistemi, dell’abbinamento tra i Pos e gli Rt, siano coerenti. Successivamente solo in caso di modifiche o variazioni sarà necessario rifare la procedura per indicare appunto le variazioni.

4 Marzo 2026

Il saldo degli avvisi bonari concorre al Durf


Versamenti. L’Agenzia delle Entrate, con la risposta 63/2026, ha chiarito che per il rilascio del documento unico di regolarità fiscale (Durf) i versamenti conseguenti agli avvisi bonari possono essere inclusi nel calcolo dei ‘versamenti registrati nel conto fiscale’. Perciò, i versamenti fatti con il modello F24, per la definizione delle comunicazioni di irregolarità e avvisi telematici emessi a seguito di controllo automatizzato in quanto attestanti la volontà e la capacità di adempiere ai propri obblighi tributari, rientrano nella quota del 10% dell’ammontare dei ricavi o compensi risultanti dalle dichiarazioni stesse, se eseguiti nel lasso temporale del triennio di riferimento compreso tra le date di inizio e fine dei periodi d’imposta cui i modelli dichiarativi si riferiscono. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Durf, ok agli avvisi bonari’ – pag. 32)

4 Marzo 2026

Con l’uscita dal concordato acconto sul reddito effettivo


La campagna acconti 2026 sarà complicata per effetto della legge di bilancio 2026 e delle regole sul concordato preventivo biennale. Chi ha aderito al patto fiscale potrebbe non rinnovarlo: in tal caso, per il 2026 si torna al regime ordinario e l’acconto Iva va calcolato sul reddito effettivo, non su quello concordato. L’art. 20 Dlgs n.13/2024 dispone che durante il concordato gli acconti si calcolano sui redditi concordati, mentre all’uscita si considera il reddito reale. Chi aderisce per la prima volta al Cpb 2026/2027 deve versare, se usa il metodo storico, una maggiorazione del 10% sulla differenza positiva tra reddito concordato e precedente. Dubbi interpretativi riguardano anche chi rinnova il Cpb, poiché potrebbe essere soggetto alla stessa maggiorazione sul primo acconto. Infine, la manovra 2026 impone di rideterminare l’imposta 2025 con le vecchie regole per calcolare l’acconto 2026, incidendo su plusvalenze rateizzate e dividendi da partecipazione ‘sottosoglia’.

4 Marzo 2026

Il superbonus dei piccoli Comuni fa ballare il Conto termico 3.0


Decisione inaspettata del Gse che ieri ha sospeso temporaneamente il portale per la presentazione delle domande relative al Conto termico 3.0. Nei primi giorni di apertura, infatti, le richieste sono state quasi di 1,3 miliardi, per un totale di 3.333 pratiche avviate. Imprese, privati e PA, dunque, non potranno inviare altre richieste fino a quando non verrà misurato l’impatto preciso di questo avviamento rapidissimo. Tra le novità di questa edizione c’è quella che offre ai Comuni con meno di 15 mila abitanti incentivi fino al 100% delle spese ammissibili per la riqualificazione energetica di edifici pubblici. L’85% delle domande pervenute riguarda questi interventi. La sospensione serve a consentire al Gse di compiere le attività di istruttoria e di verifica delle domande già presentate nel rispetto dei limiti di spesa annui e per garantire la sostenibilità degli impegni finanziari. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Sospeso il Conto termico 3.0’ – pag. 29)

4 Marzo 2026

Minimum tax sul precipizio


Intervenendo al convegno annuale dell’International Fiscal Association, sezione italiana di Milano, il viceministro all’Economia, Maurizio Leo ha dichiarato che Brasile e India stanno valutando di rimanere fuori dalla Global Minimum Tax dell’Ocse. Ci riferiamo all’accordo dello scorso 5 gennaio che introduce il sistema side-by-side che esenta gli Stati Uniti dal Pilastro due della riforma del fisco internazionale delle società. Secondo gli esperti alla lista dei Paesi che andranno a chiedere un’esenzione presto si aggiungerà anche la Cina. Tra i nodi tecnici: regole per multinazionali operanti in sistemi diversi, trattamento degli incentivi fiscali e possibili semplificazioni permanenti. Resta incerto anche lo strumento di recepimento in Italia tra legge e decreto ministeriale, specie in presenza di impatti sulle coperture finanziarie. Sul fronte interno il Governo è intervenuto sulla participation exemption (Pex) introducendo una soglia minima del 5% o 500 mila euro di valore fiscale. 

4 Marzo 2026

Ingorgo fiscale da precompilata


Entro il 12 marzo vanno trasmesse all’Agenzia delle Entrate le 12 diverse tipologie di comunicazione con i dati dei redditi e degli oneri detraibili e deducibili dei contribuenti necessari per costruire i modelli 730 ed i modelli redditi precompilati. La scadenza non interessa solo i sostituti d’imposta per la comunicazione dei redditi percepiti da dipendenti e occasionali nel 2025 ma anche banche, assicurazioni, enti previdenziali, amministratori di condominio, università, imprese funebri, asili nido ed enti del terzo settore, tutti chiamati, attraverso l’aiuto dei propri consulenti, alla trasmissione delle varie spese sostenute dai ‘clienti’ che danno diritto agli sconti fiscali. Per gli amministratori di condominio il lavoro aumenta perché per le spese relative a lavori effettuati sulle parti comuni, dovranno indicare anche se i condomini sono titolari dell’abitazione principale nello stabile in modo da fruire dell’aliquota di detrazione maggiorata. 

4 Marzo 2026

110%, fondo speciale optional


La sentenza n. 942 pronunciata dal Tribunale di Firenze lo scorso 21 febbraio è destinata ad incidere in modo significativo sul contenzioso da Superbonus. Dalla pronuncia emerge che se il contratto di appalto prevedeva il pagamento solo mediante sconto in fattura al 110% e non comportava alcun esborso monetario da parte dei condomini, non era obbligatorio la costituzione del fondo speciale ex art. 1135, comma 1, n. 4 del Codice civile poiché tale accantonamento è collegato ai soli pagamenti in denaro effettivamente dovuti. La controversia nasce dall’opposizione a decreto ingiuntivo proposta da un condominio nei confronti del general contractor incaricato di realizzare interventi di efficientamento energetico e miglioramento sismico con accesso al Superbonus 110%. 


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