Con la risposta n. 473 dello scorso 14 ottobre l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la presunzione legale sulla qualificazione dei carried interest come redditi di capitale/diversi non è applicabile ad un piano azionario di incentivazione in cui gli strumenti partecipativi, aventi diritti patrimoniali rafforzati, siano offerti a dipendenti ed amministratori di società che, pur non essendo legate da un rapporto, diretto o indiretto, di controllo con l’emittente, fanno parte dello stesso gruppo societario, soggiacendo alla direzione unitaria da parte del medesimo socio di riferimento.


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