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Concordato in bianco, senza il piano i debiti svalutati non sono deducibili

E’ dedicato alla procedura del concordato in bianco l’interpello esaminato dalla Dre Lombardia. Sono due i momenti topici: quello della presentazione della domanda e quello dell’apertura del concordato stesso. Con il nuovo Codice della crisi d’impresa emerge una più chiara distinzione tra l’atto prodromico, cui conseguono comunque effetti non trascurabili, e l’avvio vero e proprio della procedura. Questa dualità temporale anche oggi è presente, sebbene meno marcata, spesso dà origine a dubbi circa il corretto comportamento da tenere in un lasso temporale che potrebbe avere una durata non trascurabile e che può svilupparsi su due esercizi e periodi d’imposta diversi. Per i giudici la perdita è scontabile solo dopo il decreto di ammissione al concordato, anche se con il decreto di concessione del termine per la successiva produzione del piano, potevano sostenere che a livello sostanziale già con la domanda di concordato e l’emanazione del decreto di concessione del termine, la procedura concorsuale è avviata e con sé l’automatica deduzione della perdita.


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