In 16 Paesi europei su 28 scatta la gogna fiscale per gli evasori fiscali. La stessa cosa succede negli Stati Uniti, in Australia e Messico. Anche in Nigeria e Uganda, in Russia e in Corea del Sud. E’ una piaga l’evasione fiscale. Lo ha sottolineato ieri il presidente della Repubblica Mattarella. Pubblicare il nome dell’evasore è un principio saldamente incardinato nel Dna dei Paesi di cultura anglosassone. In questo modo faccio sapere a tutti che sei un evasore fiscale, che non paghi ciò che devi alla collettività. L’obiettivo è colpire i furbetti con uno stigma che provochi disapprovazione sociale e funga da disincentivo all’evasione fiscale. Il Paese più agguerrito nella Ue è l’Irlanda, dove il libro nero degli evasori viene pubblicato dal 1997 e da tre anni viene aggiornato online. A Londra le differenze sono minime. A Est lo hanno adottato quasi tutti gli ex Paesi del blocco sovietico o della ex Jugoslavia entrati nella Ue. Ma sono gli Stati Uniti il Paese in cui il ‘name and shame’ trova la sua applicazione più diffusa. Qui il fisco non scherza e si va in carcere.
In 16 Paesi europei su 28 scatta la gogna fiscale
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