26 Febbraio 2026
Entra in vigore il pacchetto Sicurezza
Ieri il Capo dello Stato ha firmato il decreto Sicurezza che da oggi entra in vigore. Rispetto alle ultime bozza ci sono delle novità. Estese a capitreno e controllori le pene previste per le lesioni a pubblico ufficiale, così come a docenti, presidi e arbitri. Il fermo preventivo per le manifestazioni scatterà solo in presenza di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica. Resta invariato nella sostanza lo scudo che modifica l’iscrizione nel registro degli indagati, prevedendo l’indicazione del nome del sospettato solo in presenza di indizi. L’annotazione preliminare avviene in presenza di una causa di giustificazione come diritto, dovere, legittima difesa o stato di necessità. L’accusa è tenuta a completare gli accertamenti entro 120 giorni, mentre l’archiviazione senza ulteriori indagini deve avvenire entro 30 giorni dall’annotazione preliminare. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Decreto sicurezza in vigore, scatta lo scudo penale per la polizia’ – pag. 7)
26 Febbraio 2026
Lite sul congedo paritario Stop alla proposta delle opposizioni Schlein attacca Meloni
Stop del centrodestra alla proposta di legge presentata dalle opposizioni sul congedo parentale paritario che prevedeva cinque mesi di congedo obbligatorio per ciascun genitore. Duro l’attacco della prima firmataria Elly Schlein contro la premier Meloni. La segretaria dem, a Montecitorio, ha criticato la bocciatura delle forze di governo affermando che si tratta di un’occasione persa. Schlein ha invitato la premier ad assumersi la responsabilità di spiegare agli italiani perché non vuole questa legge. Al coro delle critiche si sono uniti gli altri leader delle opposizioni come Bonelli (Avs), Conte (M5S), Magi (+Europa) e Bonetti (Iv). (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Respinta la proposta sul congedo paritario’ – pag. 11 e Italia Oggi: ‘Congedo paritario senza risorse’ – pag. 38)
26 Febbraio 2026
L’esame 2026 per gli avvocati senza più facilitazioni
Precipita l’incertezza sulle modalità del prossimo esame di abilitazione forense, poiché il decreto Milleproroghe non ha confermato il modello Covid. Potrebbe tornare il sistema tradizionale della legge 247/2012 che prevede tre scritti e un orale oppure seguire il ddl delega in Parlamento (due scritti e un orale). Negli ultimi anni i candidati sono più che dimezzati, passando da oltre 22 mila del 2019 a poco più di 11 mila nella sessione più recente. Fino al 2019 c’era il modello tradizionale, poi durante la pandemia sono state introdotte due prove orali, confermate nel 2022. Nel 2023 il ministero ha sperimentato una prova scritta e un orale. Aiga ha chiesto la proroga di questo sistema. Il ministero di via Arenula invita a proporre un modello unitario, dichiarando disponibilità a tradurlo in un decreto legge per garantire lo svolgimento dell’esame.
26 Febbraio 2026
Sulla nuova legge professionale è stallo alla Camera
Alla Camera langue da tempo il disegno di legge delega di riforma dell’ordinamento forense. Fortemente voluta dal Cnf, l’esame da parte della commissione parlamentare non è mai partito. Sullo stallo pesa il fattore tempo, a ridosso del referendum un’ampia parte dell’avvocatura e delle forze di Governo e della maggioranza sono indisponibili ad affrontare temi significativi sul fronte giustizia sino al termine della consultazione. Senza trascurare che a ridosso della fine della legislatura è assai complicato approvare riforme di struttura. Una strada percorribile sarebbe quella di avviare l’esame del provvedimento per poi fermarsi in attesa del voto referendario, dopo il quale affrontare i temi più delicati sulle competenze e sulle procedure di selezione dei vertici degli Ordini locali.
26 Febbraio 2026
Immigrazione, stop al gratuito patrocinio per i cittadini extra Ue
Stop all’automatismo del patrocinio gratuito per gli stranieri extra Ue nei ricorsi contro il provvedimento di espulsione. È la novità inserita nel decreto Sicurezza che si accompagna all’obbligo di collaborazione per i detenuti e gli internati stranieri: il decreto impone di cooperare ‘ai fini dell’accertamento dell’identità’ e di ‘esibire o produrre’ gli elementi in loro possesso su età, identità e cittadinanza, indicando anche i Paesi in cui hanno soggiornato o sono transitati. Questo vincolo punta a rendere più rapida e documentabile la ricostruzione dei profili anagrafici e dei percorsi. Nella cartella personale dell’interessato viene riportato se l’obbligo è stato rispettato o meno. E questo peserà ai fini del giudizio.
26 Febbraio 2026
Nodo separazione carriere anche per la Corte dei conti
Il Procuratore generale della Corte dei conti, Pio Silvestri ha definito preoccupante l’idea di separare le carriere dei pm dalle altre funzioni giudicanti. La riforma della Corte dei conti del 2025 prevede il divieto di passaggio dalle funzioni requirenti a quelle giudicanti, suscitando dubbi ordinamentali e organizzativi. I vertici della Corte evidenziano l’importanza dell’indipendenza e criticano la definizione di colpa grave, il doppio tetto alle condanne e l’esimente politica rafforzata. Persistono interpretazioni non univoche delle regole già in vigore, con possibili effetti paradossali su prescrizione e burocrazia difensiva. Il Governo e i magistrati stanno lavorando a soluzioni interpretative per tutelare l’Erario e rendere applicabili le nuove norme. Lo scorso anno sono cresciute denunce e archiviazioni con danni erariali recuperati per 88,2 milioni. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Riforma Corte dei conti, dubbi sulla tenuta del sistema’ – pag. 35)
26 Febbraio 2026
Assegno di inclusione, niente stop di un mese
Con il messaggio n. 640 del 23 febbraio l’Inps fornisce informazioni sulle novità della legge di Bilancio 2026. È stato eliminato, infatti, il mese di sospensione che interveniva dopo i primi 18 mesi di erogazione dell’assegno di inclusione. Dunque le famiglie beneficiarie possono presentare la domanda di rinnovo già dal mese successivo all’ultimo pagamento, evitando interruzioni nel sostegno. Il beneficio continua ad avere una durata massima di 18 mesi, rinnovabile per periodi ulteriori di 12 mesi, ma la prima mensilità sarà pari al 50% dell’importo. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Assegno di inclusione senza stop’ – pag. 37)
26 Febbraio 2026
Il capo del personale alla prova della previdenza complementare
Da una ricerca di Previverso emerge che solo il 15% dei manager delle risorse umane conosce bene la materia della previdenza complementare. C’è ancora molto da fare, dunque, per poter sensibilizzare i lavoratori su questo tema. I manager devono formarsi pensando al futuro e alle giovani generazioni. I numeri dicono che il settore della pensione integrativa registra una crescita lenta. Alla fine del 2025 le forme pensionistiche complementari sono aumentate del 5% rispetto a quelle di dicembre 2024. L’adesione dei lavoratori autonomi è al 23,7% mentre quella dei dipendenti è al 38,8%. La partecipazione alla previdenza complementare decresce con il diminuire dell’età. Gli uomini partecipano alla previdenza in percentuale maggiore delle donne: 41,3% contro il 34,1%.
26 Febbraio 2026
La sostenibilità e i suoi manager risalgono la gerarchia aziendale
In Italia, sette manager della sostenibilità su dieci riportano al vertice e partecipano alla pianificazione strategica aziendale. La sostenibilità è sempre più integrata nel business, con impatto su obiettivi, budget e valutazione dei progetti. La ricerca Sustainability Career Compass di Sustainability Makers evidenzia il ruolo strategico dei professionisti nella riduzione dell’impatto ambientale e nello stakeholder engagement. I manager sono per il 60% donne, mediamente tra 31 e 40 anni e il 45% ha meno di cinque anni di esperienza. Molti scelgono questa carriera per motivi ideali, supportati da formazione manageriale, scientifica o sociale. Il successo della strategia dipende dall’integrazione nelle azioni quotidiane e nella visione dei professionisti.
26 Febbraio 2026
La condotta imprudente del lavoratore non salva il condominio
Responsabilità del datore di lavoro in caso di infortunio causato dalla condotta negligente o volontaria del lavoratore. La Corte di cassazione, sezione penale, nella pronuncia 39821/2025, ha analizzato il caso di un dipendente feritosi gravemente a una mano dopo aver volontariamente manomesso i dispositivi di sicurezza di un trapano. Il nodo centrale è se il comportamento volontario del lavoratore possa esentare il datore da responsabilità. Secondo i Supremi giudici il comportamento in parola non esonera il datore di lavoro qualora il macchinario presenti protezioni facilmente aggirabili. La negligenza del dipendente, infatti, non interrompe il nesso di causalità se il datore non ha adottato misure atte a neutralizzare anche i comportamenti imprudenti prevedibili.
26 Febbraio 2026
Stato di ebbrezza, alcolock al via
Il Ministero delle Infrastrutture ha pubblicato sul Portale dell’Automobilista l’elenco delle officine autorizzate al montaggio dell’alcolock ovvero del dispositivo che impedisce al motore di avviarsi nel caso in cui il tasso alcolemico del conducente condannato per guida in stato di ebbrezza non sia pari a zero. Al momento sono due i modelli: il dispositivo denominato ‘Breatech Alcolock B1000’, installabile su alcune specifiche marche di autoveicoli e il dispositivo ‘Zaldy Autolock’, posizionabile su tutti i modelli di veicoli. Per entrambi i modelli è presente un elenco degli installatori autorizzati, in continuo aggiornamento.
26 Febbraio 2026
Non compie un reato il padre separato se non si presenta agli incontri con i figli
Se il padre separato non si presenta agli incontri con i figli, previsti dal provvedimento del giudice, non commette un reato. Il delitto di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice è integrato con il compimento di atti fraudolenti o simulati: si configura talvolta a parti invertite, quando la mamma collocataria elude il provvedimento del magistrato impedendo all’altro genitore di esercitare il diritto di frequentare i figli. Rischia, comunque, il non collocatario che trascura la prole: può trovarsi decaduto dalla responsabilità genitoriale e perfino incorrere in violazione degli obblighi di assistenza familiare se la sua condotta mette in pericolo lo sviluppo del minore. Così si è espressa la Cassazione penale nella sentenza n. 7358 di ieri.
26 Febbraio 2026
Il divorziato deve dire subito se dissente sulle spese straordinarie per la prole
Con l’ordinanza n. 2953 del 10 febbraio 2026 la Corte di cassazione ha chiarito che il genitore non collocatario non ha un diritto di veto sulle spese straordinarie per il figlio che ha sostenuto l’altro genitore senza il consenso, se non giustifica subito con valide argomentazioni il rifiuto di rimborsare la quota dovuta all’ex partner. Spetta al giudice in questo caso verificare se l’esborso è utile per il figlio e sostenibile in base alle possibilità economiche dei genitori. In presenza di queste due condizioni il genitore non collocatario è tenuto a versare la sua quota anche se la sentenza di divorzio tra i coniugi impone che le spese straordinarie debbano essere prima concordate.
26 Febbraio 2026
L’alcol test sui luoghi di lavoro
Con la circolare n. 1/2026 l’Ispettorato nazionale del lavoro ha fornito chiarimenti sulle novità contenute nel decreto Sicurezza convertito nella legge n. 198/2025. In materia di sorveglianza sanitaria il testo dispone test antidroga e anti-alcol sul posto di lavoro. Infatti, in presenza di un fondato sospetto di assunzione di alcol, sostanze stupefacenti o psicotrope, il lavoratore potrà essere sottoposto ad accertamenti medici, prima o durante le ore di lavoro. Sempre in tema di sorveglianza sanitaria la circolare spiega che il tempo necessario per le visite mediche viene retribuito in quanto i controlli sanitari obbligatori per i dipendenti sottoposti a sorveglianza sanitaria devono essere compiuti nell’orario di lavoro.