Il ministero del Lavoro, con la circolare 16/2019, ha chiarito che alla cassa integrazione prevista nel contratto di espansione non si applicano le disposizioni generali del Dlgs 148/2015. E quindi le aziende non sono tenute al versamento del contributo aggiuntivo del 9 o del 12%. Il documento ha precisato anche che non si applica neppure il Dm 94033/2016 che contiene i criteri attuativi del decreto 148/2015. Il chiarimento elimina i dubbi emersi nella fase di prima applicazione del nuovo contratto di espansione in merito all’obbligo o meno di applicare integralmente le disposizioni del decreto legislativo 148/2015. Potranno accedere al contratto di espansione anche le aziende che non rientrino nel campo di applicazione della cassa integrazione straordinaria.
Cigs del contratto di espansione senza contributo aggiuntivo
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