Novità fiscali


Trasmissione telematica all'Agenzia delle Entrate dei dati delle fatture emesse e ricevute – chiarimenti


Con la risoluzione n. 87/E del 5 luglio 2017 l'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito alla trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute dopo i quesiti formulati dai dottori commercialisti, da Assosoftware e da altre associazioni di categoria. Una delle precisazioni fornite afferma che la comunicazione trimestrale dei dati delle fatture può essere rettificata o integrata anche dopo 15 giorni dalla scadenza del termine di presentazione, secondo le disposizioni sul ravvedimento operoso. Le fatture emesse vanno comunicate in relazione al periodo in cui è compresa la data di emissione, mentre per quelle ricevute vale la data di registrazione. Pertanto, nella comunicazione del primo semestre 2017, si riporteranno le fatture di acquisto registrate tra gennaio e giugno di quest'anno. Gli autotrasportatori, che si avvalgono della facoltà di registrare le fatture emesse nel trimestre successivo a quello di emissione, comunicheranno le fatture emesse con riferimento alla data di registrazione. Il sistema segnalerà al contribuente una anomalia, senza però alcuna conseguenza. Con riferimento alla comunicazione delle bolle doganali occorre comunicare anche i dati del fornitore estero e del relativo paese. Per l'anno 2017, i relativi campi possono essere valorizzati con cifre convenzionali. Il documento di prassi amministrativa ricorda che non è consentito emettere fatture cointestate verso clienti soggetti passivi Iva. Nel caso, invece, di cointestazione di fatture a soggetti privati, la compilazione degli identificativi fiscali si effettua riportando i dati solo di un cointestatario. Per le fatture riferite ad acquisti intra-Ue occorre riportare nella comunicazione il codice natura N3 se l'operazione è non imponibile e il codice N4, qualora si tratti di operazione esente. Il codice N3 va indicato anche nel caso di esportazioni effettuate in regime dei margini. Vanno indicati con il codice natura N2 gli acquisti fatti presso contribuenti in regime di vantaggio o in regimi forfettari.

(Vedi risoluzione n. 87 del 2017)