Più esteso il congedo parentale indennizzato all’80 per cento
La manovra 2025 amplia ulteriormente il numero di mesi di congedo parentale indennizzato all’80% della retribuzione, portandoli da due a tre. La misura riguarda i congedi fruiti dai lavoratori dipendenti che, entro i 12 anni di vita del figlio, ne hanno diritto per un massimo di 10 mesi, elevabili a 11 se il padre fruisce almeno tre mesi. Di questi periodi di assenza dal lavoro, in passato parte erano indennizzati in via ordinaria al 30% della retribuzione, e in parte non indennizzati. Poi è iniziata l’opera di incremento dell’indennizzo. Il quadro è piuttosto articolato e poco chiaro. L’Inps, con la circolare n. 57/2024, ha chiarito che: chi ha concluso il congedo obbligatorio di maternità o paternità entro il 2022 ha solo un indennizzo del 30%; chi ha concluso il congedo obbligatorio nel 2023 ha un mese indennizzato all’80%; chi conclude il congedo obbligatorio entro il 2024, ha due mesi indennizzati all’80%; chi concluderà il congedo dal 2025 avrà tre mesi indennizzati all’80%.