Concordato ‘sfasato’ tra professionista e studio
Le nuove cause di blocco e di cessazione del concordato preventivo biennale che riguardano i professionisti dotati di partita Iva che partecipano associazioni professionali, Stp o società tra avvocati, presentano nodi che dovranno essere sciolti nel corso delle prossime settimane in vista del termine per esercitare l’opzione per l’adesione al Cpb per il biennio 2025-2026. Il nuovo sistema è basato sul concetto ‘o tutti dentro o tutti fuori’. Quindi al Cpb si accede se tutti i soggetti intrecciati dai vincoli introdotti dal Dlgs 81/2025 optano per il concordato. Ed il Cpb cessa di avere efficacia per tutti, se anche uno solo dei soggetti intrecciati ne esce per effetto di una causa di cessazione. Le nuove regole trovano applicazione dalle opzioni esercitate per l’adesione al concordato preventivo per il biennio 2025-2026. Quindi, chi ha optato per il concordato lo scorso anno aderendo alla proposta di concordato per il biennio 2024-2025, non è interessato dai nuovi blocchi e dalle nuove cause di cessazione. Frequenti le casistiche nell’ambito delle quali si assiste a un disallineamento temporale degli effetti delle opzioni per il concordato da soggetti ora vincolati all’opzione congiunta.