Rassegna Fiscale

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C’è ancora l’Iva sulle mascherine

Per le imprese che si avvalgono del metodo della ventilazione dei corrispettivi si allunga la vita alla vecchia Iva e ritarda l’ingresso di quella nuova. Immediate conseguenze si stanno verificando in merito alla commercializzazione dei beni anti-Covid-19, soprattutto per i prodotti igienico-sanitari venduti al dettaglio. Il decreto Rilancio ha previsto l’esenzione dall’Iva per gli acquisti di questo genere posti in essere fino al 31 dicembre 2020 per poi prevedere un’aliquota al 5% a partire dal 1°gennaio 2021. Anche se la norma è entrata in vigore il 19 maggio, la ventilazione dei corrispettivi farà sì che la novità troverà applicazione soltanto quando le imprese registreranno acquisti assoggettati all’aliquota zero. Questo metodo semplificato che può essere applicato soltanto da determinati operatori del commercio al minuto, tra cui le farmacie, prevede infatti che i corrispettivi giornalieri delle vendite di beni soggetti ad aliquote Iva diverse siano registrati senza distinzione per aliquota; successivamente, in fase di liquidazione periodica, i corrispettivi complessi vengono suddivisi alle varie aliquote in proporzione alla composizione degli acquisti di merci. Con questo metodo non sarà possibile liquidare l’Iva con aliquota zero fintanto che non saranno registrati acquisti a tale aliquota.


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