Rassegna Fiscale

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Ritenute e Iva, non c’è la stretta

Le nuove soglie penaltributarie contenute nel decreto legge fiscale collegato alla manovra evidenziano il pugno duro del fisco contro chi froda e non su chi non versa ritenute e Iva. La prima scadenza in cui si dovrà fare i conti con le novità sarà il versamento dell’acconto Iva previsto per il 27 dicembre, data che segna anche il momento per la possibile consumazione del relativo reato. La Camera ha sposato un atteggiamento più magnanimo nei confronti dei contribuenti perché mentre il decreto aveva previsto anche in tal caso un’estensione dell’area di rilevanza penale, il testo uscito fuori dalla commissione Finanze segna una nuova inversione di rotta, quanto meno per i reati meno gravi, quelli caratterizzati dalla mera evasione ma non dalla truffa. Per l’omesso versamento di Iva e ritenute viene meno l’abbassamento di soglie di punibilità. Per questi reati non scatta neanche la responsabilità amministrativa degli enti ex Dlgs 231/2001.


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