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Corte europea contro l’ergastolo ‘L’Italia modifichi la legge’

Secondo la Corte europea dei diritti umani il ‘fine pena mai’ italiano viola i diritti umani. Ad essere messo sotto accusa è l’articolo 4bis dell’ordinamento penitenziario che vieta permessi e sconti di pena a chi non collabora con la giustizia. L’ergastolo ostativo è un ‘trattamento inumano e degradante’. La pronuncia della Grande Chambre ha suscitato sconcerto nella politica e, soprattutto, in chi combatte le organizzazioni criminali. ‘L’unico terrore di mafiosi, camorristi e ‘ndranghetisti era il ‘fine pena mai’. Ed è l’unica modalità con la quale lo Stato riaffermava la supremazia sul detenuto a cui però lasciava aperto uno spiraglio: collaborare’, sottolinea il capo della Dna Federico Cafiero De Raho. Il Guardasigilli Bonafede non condivide affatto la decisione della Cedu. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Ergastolo, benefici penitenziari anche al mafioso che non collabora’ – pag. 29 e Italia Oggi: ‘Ergastolo ostativo da riformare’ – pag. 36)


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