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Giudici collegati dal tribunale ma non per forza dall’aula

Il Parlamento ha approvato il decreto legge 28/2020 che stabilisce la non obbligatorietà per il giudice civile di essere necessariamente in aula quando attiva il video collegamento per l’udienza da remoto. Lo svolgimento delle udienze civili da remoto è stato oggetto di un complicato rincorrersi di norme di cui la modifica inserita nel corso dell’iter di conversione del decreto legge 28 è stata l’ultima tappa. L’articolo prosegue facendo l’excursus delle norme che si sono succedute. La legge di conversione del decreto 28 precisa ora che ‘il luogo posto nell’ufficio giudiziario da cui il magistrato si collega con gli avvocati, le parti e il personale addetto è considerato aula d’udienza a tutti gli effetti di legge’. Significa in altre parole che il giudice può organizzare il video collegamento dal luogo più idoneo nell’ambito della struttura giudiziaria del suo ufficio.


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