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La nuova Cigo si incaglia sulla fine del primo plafond

Il decreto Rilancio ha modificato le regole in materia di cassa integrazione guadagni ed ora consulenti ed aziende faticano a comprendere come tradurre in pratica le nuove misure per presentare le domande di proroga. I primi dubbi riguardano proprio le domande di proroga (o nuove domande) di Cigo e assegno ordinario con anticipo da parte dell’azienda, posto che le domande di cassa in deroga sono presentabili dal 18 giugno, ossia decorsi 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto Rilancio, secondo la procedura che andrà definita. Il termine del 18 giugno dovrebbe applicarsi anche per le nuove domande di Cigo e assegno ordinario con pagamento diretto, sebbene il testo lasci dubbi interpretativi. Non è chiaro se va esaurito il plafond delle prime nove settimane per accedere alle ulteriori cinque settimane. L’Inps, nel messaggio 2101/2020, ha precisato che qualora dai calcoli aziendali risultino delle settimane residue, queste devono essere oggetto di un’apposita domanda di cassa, alla quale allegare il prospetto che quantifica le settimane residue.


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